Nuova opportunità per le micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno interessate a investire nella formazione del personale sui temi dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale e verde.
Con il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto l’apertura di un secondo sportello relativo all’incentivo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI”.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma di Invitalia, dalle ore 12 del 10 settembre alle ore 12 del 21 dicembre 2026.
Il nuovo sportello dispone di una dotazione iniziale pari a 12.449.676 euro, che potrà essere incrementata con le eventuali ulteriori risorse rese disponibili all’esito delle istruttorie relative al precedente sportello.
Le agevolazioni saranno concesse mediante una procedura valutativa a graduatoria. L’ordine cronologico di presentazione delle domande, pertanto, non attribuirà alcun vantaggio ai fini della selezione.
Non potranno partecipare le imprese che hanno già presentato una domanda nell’ambito del primo sportello, attivo dal 21 aprile al 23 giugno 2026, anche se la nuova richiesta riguarda un differente percorso formativo.
La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese localizzate in:
Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono:
Una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle imprese che operano nelle filiere dell’automotive, della moda, del tessile e dell’arredamento.
L’incentivo sostiene l’acquisto di servizi destinati allo sviluppo o al consolidamento delle competenze del personale dipendente nelle seguenti aree:
I percorsi formativi devono essere erogati da soggetti o manager qualificati oppure da società di consulenza e fornitori di servizi di formazione indipendenti rispetto all’impresa richiedente. Tali soggetti devono possedere un’esperienza significativa e documentabile nelle materie oggetto dell’intervento.
Il contratto relativo alla formazione deve essere sottoscritto successivamente alla presentazione della domanda. Il percorso deve iniziare entro sei mesi dalla concessione dell’agevolazione e concludersi entro dodici mesi dalla stessa data, salvo la possibilità di una proroga non superiore a ulteriori sei mesi.
Non sono ammissibili i corsi diretti esclusivamente ad adempiere agli obblighi previsti dalla normativa nazionale in materia di formazione.
Ciascun progetto deve prevedere spese ammissibili comprese tra 10.000 e 60.000 euro. Nei progetti integrati sovraregionali questi limiti si applicano a ogni singola impresa partecipante.
Nel rispetto del regolamento europeo sugli aiuti “de minimis”, l’agevolazione consiste in un contributo diretto pari al 50% delle spese ammissibili.
Per i progetti integrati sovraregionali, il contributo è maggiorato:
Il contributo può quindi arrivare a un massimo di 30.000 euro per i progetti ordinari, di 42.000 euro per i progetti sovraregionali presentati da micro e piccole imprese e di 36.000 euro per quelli presentati da medie imprese.
I progetti integrati sovraregionali possono coinvolgere fino a dieci imprese e devono produrre effettivi vantaggi in relazione alle attività formative, anche nella prospettiva del rafforzamento delle filiere di appartenenza.
Il contributo può finanziare:
Le iniziative dovranno essere realizzate presso una o più unità locali situate nelle regioni ammesse all’agevolazione. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda attraverso la piattaforma di Invitalia.
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