Superbonus, interrogativi sul rilascio del visto di conformità


Visto che si rende obbligatorio, per legge, quando il contribuente opta per la cessione o per lo sconto in fattura, i professionisti attendono le linee guida per l’adempimento.
Ad oggi resta ancora da capire l'esatto contenuto delle verifiche che i professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità, dovranno eseguire prima di apporre la loro firma sull'apposito modello di comunicazione telematica per l'opzione suddetta.
Fari puntati anche sul compenso che potrà essere richiesto per tale attività. Poiché lo stesso farà parte dell'importo agevolabile, nei limiti del tetto massimo di spesa previsto per lo specifico intervento, occorrerà anche stabilire i parametri dello stesso e la sua congruità in rapporto all'attività svolta.
Ai fini dell'opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, prevede testualmente l'art. 119, c. 11 D.L. 34/2020, il contribuente deve obbligatoriamente richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta per gli interventi di cui al presente articolo.
Quello in oggetto è un vero e proprio visto di conformità rilasciato ai sensi dell'art. 35 D.Lgs. 241/1997, dai soggetti indicati nell'art. 3, lett. a) e b) D.P.R. 322/1998. Si tratta, in dettaglio dei seguenti soggetti: iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro; iscritti, alla data del 30.09.1993, nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle CCIAA per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria, nonchè dai responsabili dell'assistenza fiscale dei Caf imprese.
In attesa che le categorie professionali predispongano apposite check-list dei controlli da effettuare ai fini del rilascio del suddetto visto, vediamo in cosa consiste la documentazione da esaminare per poter validamente rilasciare il visto di conformità utile alla cessione o allo sconto in fattura del superbonus.
Anche se siamo di fronte ad un visto leggero è necessario che il professionista incaricato effettui una specifica valutazione in ordine alla sussistenza dei presupposti soggettivi ed oggettivi che danno diritto alla detrazione fiscale. A tal fine sarà necessario verificare se il soggetto che richiede il superbonus rientri nel perimetro degli aventi diritto e se l'immobile e la tipologia di interventi effettuati sono tra quelli agevolabili.
Una volta effettuate tali verifiche si passerà poi all'esame dei documenti attestanti le spese sostenute per la tipologia di lavori effettuati.
Ciò che conta è che l'esame della suddetta documentazione venga svolta dal professionista incaricato solo sotto l'aspetto prettamente formale, limitando il controllo in ordine alla presenza di tutti i documenti richiesti ai fini dell'agevolazione, nonché sull'esattezza degli importi e dei calcoli effettuati ai fini della spettanza della detrazione fiscale. Non si dovranno effettuare specifici controlli sul merito dei documenti esaminati, ma limitarsi ad una verifica preliminare degli stessi in relazione al rispetto dei requisiti formali ed all'inerenza degli stessi rispetto alla tipologia di interventi effettuati.
Saranno le asseverazioni e le attestazioni rilasciate dai professionisti dell'area tecnico-edilizia (ingegneri, periti, ecc.) che dovranno invece entrare nel merito degli interventi effettuati e certificare le opere eseguite, il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa e la congruità delle spese sostenute.



IMPOSTE E TASSE

Ripresa versamenti Inps dal 16.09: istruzioni

04/09/2020


Aziende, lavoratori autonomi (artigiani e commercianti) e iscritti alla Gestione Separata (committenti), tenuti da maggio a versare i contributi sospesi per Covid-19, possono inviare la domanda di ulteriore rateizzazione, seguendo le indicazioni del messaggio Inps 20.07.2020, n. 2871.



IMPOSTE E TASSE

Istruzioni per utilizzo delle detrazioni 110%

07/09/2020


L’art. 119, D.L. 34/2020 convertito nella L. 77/2020 non prevede espressamente quali siano le modalità, ma indirettamente se ne ricavano 3. In particolare, con il superbonus il credito può essere ceduto a chiunque, compresi i familiari che presentino una dichiarazione dei redditi con imposta lorda elevata.