Rivalutazione, per le imprese semplificate prospetto da non bollare


La misura introdotta dal Decreto Agosto ha riscosso notevole successo anche tra le imprese minori, le quali devono predisporre un apposito documento riassuntivo dell’operazione compiuta. Non serve la vidimazione.
Con risposta a interpello 3.08.2021, n. 526, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i necessari chiarimenti in seguito al quesito posto da un’impresa in regime di contabilità semplificata, la quale, avendo rivalutato i beni di impresa secondo quanto previsto dall’art. 110 D.L. 104/2020, chiedeva se fosse ancora richiesta la bollatura e vidimazione del prospetto extracontabile da cui risultano il prezzo di costo e la rivalutazione compiuta.
Il dubbio, sorto in capo all’istante, deriva dalla soppressione dell’obbligo di bollatura e vidimazione dei libri contabili, introdotto dall’art. 8 L. 383/2021, e successivi orientamenti della prassi amministrativa. In particolare, l’istante sottolinea come la risoluzione n. 14/E/2010 dell’Agenzia delle Entrate abbia precisato che anche il prospetto di rivalutazione redatto dalle imprese che fruiscono di regimi semplificati di contabilità non deve essere bollato e vidimato, mentre la successiva circolare n. 14/E/2017 ha invece subordinato l’efficacia della rivalutazione alla redazione di un apposito resoconto bollato e vidimato.

L’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione in commento, precisa che l’obbligo di bollatura e vidimazione dei libri contabili anche per le imprese in contabilità semplificata è stato introdotto dall’art. 15, c. 2 L. 342/2000 per evitare disparità di trattamento con le imprese in contabilità ordinaria. Successivamente, la soppressione dell’obbligo fiscale della bollatura e vidimazione del libro giornale e libro degli inventari, stabilita dall’art. 8 L. 383/2001, ha fatto venir meno anche l’onere della bollatura e vidimazione del prospetto di rivalutazione per i soggetti in contabilità semplificata, sempre per garantire medesima uniformità di trattamento ai contribuenti.
L’Agenzia quindi afferma che la circolare n. 14/E/2017 non ha inteso contraddire la precedente risoluzione, ma semplicemente ha riportato il contenuto formale dell’art. 15, mai formalmente abrogato. In caso contrario, avrebbe dato espressa evidenza della volontà di superare la precedente interpretazione.

Quindi, le Entrate concludono che i chiarimenti forniti con la risoluzione n. 14/E/2010 rimangono attuali, così come l’obbligo per i soggetti in contabilità semplificata di predisporre un prospetto extracontabile, da presentare all’atto di eventuali controlli.
In assenza di ulteriori precisazioni, si ritiene quindi opportuno redigere e conservare un documento da cui si possono facilmente evincere i seguenti aspetti:

  • costo storico d’acquisto dei beni rivalutati;
  • fondo d'ammortamento istituito;
  • valore netto contabile ante rivalutazione;
  • valore rivalutato del bene;
  • tecnica applicata per la rivalutazione stessa (rivalutazione del costo storico, rivalutazione del costo storico e del fondo ammortamento, riduzione del fondo ammortamento);
  • eventuale imposta sostitutiva applicata.


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