Rinvio di scadenze fiscali nel Decreto Agosto


Si moltiplica il caos con i nuovi spostamenti dei versamenti fiscali e contributivi.
Il D.L. 104/2020 prevede, tra le misura fiscali, alcune proroghe di versamenti fiscali e contributivi, alcuni dei quali già sospesi a opera dei precedenti decreti emanati per far fronte all'emergenza da Covid-19, complicando il calendario fiscale. In particolare, ci soffermiamo sugli artt. 97, 98 e 99 del decreto.
L'art. 97, richiamando gli artt. 126 e 127 D.L. 34/2020, si riferisce a tutti i versamenti già sospesi per effetto degli artt. 18, cc. 1, 2, 3, 4, 5 e 6 D.L. 23/2020 e degli artt. 61 e 62 D.L. 18/2020. Si tratta, nello specifico, dei versamenti delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente e assimilati, dell'imposta sul valore aggiunto, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, da parte dei contribuenti che avevano registrato un calo di fatturato secondo i già complicati meccanismi indicati nei rispettivi decreti. Tali termini erano stati differiti al 30.06.2020 e successivamente rinviati al 16.09.2020, per effetto dell'art. 126 D.L. 34/2020. Con l'art. 97 del Decreto Agosto, tali versamenti possono essere effettuati, nella misura del 50%, entro il 16.09.2020, in unica soluzione o dilazionati fino ad un massimo di 4 rate mensili a partire dalla suddetta data. La restante somma può essere versata mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 24 rate mensili, a partire dal 16.01.2021. Il tutto senza applicazione di sanzioni ed interessi.
Stessa proroga e facoltà di rateizzazione viene prevista anche per le ritenute d'acconto sui redditi da lavoro autonomo e provvigioni, già sospese ai sensi dell'art. 126, c. 2 D.L. 34/2020. Stessa sorte anche per i versamenti già sospesi per effetto dell'art. 5 D.L. 9/2020. L'art. 127 del Decreto Agosto richiama i versamenti già sospesi per effetto degli artt. 61 e 62 D.L. 18/2020. Il rinvio segue le stesse regole e gli stessi termini già visti in precedenza. Già questo primo quadro fa comprendere, anche al lettore meno attento, come il calendario fiscale, seppur nell'apprezzabile sforzo di venire incontro ai contribuenti in difficoltà, sia stato dannatamente complicato dall'esecutivo.
L'art. 98 del Decreto Agosto, con grande sorpresa, dopo aver ignorato le richieste di proroga da parte dei commercialisti della scadenza del 20.08 per quanto riguarda saldi e primi acconti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap, inserisce un'inaspettata proroga della seconda o unica rata di acconto che scaturisce dalle stesse dichiarazioni, limitatamente però ai soggetti che esercitano attività economiche per le quali risultano approvati gli ISA. La proroga, subordinata all'ormai immancabile meccanismo del calo di fatturato di almeno il 33% (1° semestre 2019 contro 1° semestre 2020) posticipa la scadenza del 30.11.2020 al 30.04.2021.
Infine, l'art. 99 D.L. 104/2020 sostituisce il termine del 31.08.2020 con quello del 15.10.2020, per quanto riguarda la riscossione coattiva di imposte richiamata nell'art. 68, cc. 1 e 2-ter e nell'art. 152, c. 1 D.L. 34/2020. Sostanzialmente, i termini di pagamento derivanti da cartelle di pagamento e rate di dilazione, scadenti tra l'8.03.2020 e il 15.10.2020, vengono differiti al 30.11.2020.
A questo punto non resta che armarsi di pazienza e aggiornare lo scadenzario in attesa (chissà!) del prossimo decreto.



IMPOSTE E TASSE

Ripresa versamenti Inps dal 16.09: istruzioni

04/09/2020


Aziende, lavoratori autonomi (artigiani e commercianti) e iscritti alla Gestione Separata (committenti), tenuti da maggio a versare i contributi sospesi per Covid-19, possono inviare la domanda di ulteriore rateizzazione, seguendo le indicazioni del messaggio Inps 20.07.2020, n. 2871.



IMPOSTE E TASSE

Istruzioni per utilizzo delle detrazioni 110%

07/09/2020


L’art. 119, D.L. 34/2020 convertito nella L. 77/2020 non prevede espressamente quali siano le modalità, ma indirettamente se ne ricavano 3. In particolare, con il superbonus il credito può essere ceduto a chiunque, compresi i familiari che presentino una dichiarazione dei redditi con imposta lorda elevata.