Proroga del contributo IVS per Artigiani e Commercianti

Il contributo per gli Artigiani e Commercianti 2021 destinato a tutti gli autonomi con reddito 2019 inferiore a 50 mila euro, che hanno subito perdite di fatturato nel 2020 superiori al 33% e ai sanitari in pensione che hanno svolto incarichi di collaborazione per l’emergenza COVID, verrà prorogato dal 17 Maggio al 20 Agosto.
Da quanto riportato dalla circolare n.17 del 9.2 2021 si è verificata una variazione dello – 0,3% dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, tra il periodo gennaio 2019 – dicembre 2019 e il periodo gennaio 2020 – dicembre 2020. Dalla variazione, risulta che il reddito minimo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a € 15.953,00 annuo.

Contributo IVS Inps: cos’è?

IVS è un acronimo che sta per Invalidità, Vecchiaia e Superstiti, esso ha carattere generale delle contribuzioni previdenziali e viene a finanziare le spese che potrebbero essere sostenute dall’Istituto di previdenza in caso di inabilità del lavoratore, anzianità o morte per sostenere i superstiti.
Il loro fine infatti è quello di assicurare il lavoratore contro eventi o accidenti che potrebbero renderlo non più idoneo allo svolgimento della prestazione lavorativa.
Il contributo Ivs non è l’unico a determinare l’aliquota complessiva dei versamenti previdenziali del lavoratore, concorrono infatti, tra gli altri, anche DS, CIG e versamenti per malattia.
La quota da versare non è uguale per tutti, l’INPS ogni anno decide le fasce di reddito a cui si fa riferimento e alla tipologia del lavoratore, il reddito minimo e massimo per quell’anno fiscale.
Tale contributo viene trattenuto in busta paga se il lavoratore è un dipendente, se invece l’interessato è autonomo, la quota di contributo deve essere versata entro i termini prestabiliti tramite F24.

Quali sono le aliquote per il contributo?

Il contributo per l’anno 2021 per gli artigiani e commercianti sono limiti individuali da riferire ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa e non massimali globali da riferire all’impresa stessa.

Per l’anno 2021, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS per i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data, è pari a € 78.965,00 e il calcolo del contributo da versare risulta come segue:

Per quanto riguarda chi è iscritto dal 1° gennaio 1996 in poi, il massimale contributivo per IVS è di 103.055,00 € (47.379,00 + 55,676,00) e viene calcolato in questo modo:

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Fonte: Redazione CAF TFDC

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