Proroga dei versamenti da dichiarazioni con poche incertezze


Il Dpcm 28.06.2021, stando al tenore letterale, pare non preveda l’ulteriore rinvio con la maggiorazione del nuovo termine, determinando solo lo spostamento in avanti del termine del 30.06.2021 al 20.07.2021 “senza maggiorazione”.
Con la pubblicazione, sul filo di lana e tenendo conto dell’impatto dell’emergenza Covid-19, del comunicato 28.06.2021 n. 133 e del Dpcm 28.06.2021 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30.06.2021, n. 154), è stata disposta la proroga della scadenza dei versamenti derivanti dal modello Redditi 2021 con slittamento dal 30.06.2021 al 20.07.2021, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e lavoro autonomo interessati dall’applicazione degli indici di affidabilità fiscale (ISA), di cui all’art. 9-bis D.L. 50/2017, compresi quelli aderenti al regime forfettario.
La proroga, come detto, riguarda soltanto i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal corrispondente decreto di approvazione pari, attualmente, a 5.164.569 euro.

Il provvedimento (Dpcm 28.06.2021) non appare totalmente esaustivo, soprattutto nella possibilità di allungare, con la maggiorazione, i versamenti al 20.08.2021, ma stabilisce che possono beneficiare dello slittamento anche i soggetti aderenti al regime di vantaggio, di cui all’art. 27, c. 1, D.L. 98/2011 o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità degli ISA (cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfetaria del reddito e quant’altro).

Si evidenzia che risultano, altresì, destinatari della proroga anche i soggetti per i quali la compilazione del modello Redditi 2021 dipende direttamente dalla redazione della dichiarazione della società e/o associazione partecipata, come le società, le associazioni e le imprese soggette agli indici e che imputano il reddito per trasparenza, di cui agli degli artt. 5, 115 e 116 del Tuir, le società di persone, le associazioni professionali e le società a responsabilità con opzione per la trasparenza, nonché le imprese familiari. Rimangono fermi i termini di versamento per i produttori agricoli che determinano il proprio reddito su base fondiaria, di cui all’art. 32 del Tuir, e le società di capitali che approvano il bilancio nei centottanta giorni, le quali dovranno versare le imposte il 20.8.2021 senza maggiorazione, e il 20.09.2021 (il 19 cade di domenica) con maggiorazione dello 0,40%; in altri termini, la proroga con uno specifico provvedimento, in tal caso, non risulta necessaria; lo spostamento ulteriore del termine per il versamento con maggiorazione, è stato confermato anche da un datato documento di prassi (risoluzione n. 128/E/2007).

Si ricorda ulteriormente che lo slittamento senza maggiorazione dal 30.06 al 20.07, interessa tutti i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, quelli riferibili all’Iva correlati agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità e i versamenti derivanti dalle dichiarazioni Irap.
Il provvedimento, stante il contenuto assai sintetico, non indica tutte le diverse fattispecie correlate alle scadenze dichiarative, come i contributi previdenziali dovuti dagli artigiani e commercianti, calcolati in dichiarazione (quadro RR), il diritto camerale, le imposte sostitutive, la cedolare secca, l’Ivie e l’Ivafe ma sulla base di quanto accaduto nel passato in virtù di proroghe speculari, e stante il riferimento ai versamenti connessi alle dichiarazioni dei redditi, è da intendersi che la proroga in commento interessi questi ulteriori versamenti.
Si segnala che la proroga riguarda esclusivamente i versamenti relativi al saldo 2020 e primo acconto 2021, con la conseguenza che eventuali scadenze già decorse, riguardanti versamenti a titolo di acconto di imposte o contributi relativi al periodo di imposta 2020, non sono modificate dalla presente proroga.

Conclusioni – Infine, si evidenzia che i versamenti che fruiscono della proroga potranno essere effettuati entro il 20.07.2021 senza alcuna maggiorazione e, come successo in precedenza, ancorché non espressamente specificato nel provvedimento ufficiale, si ritiene possibile eseguire i versamenti a titolo di saldo 2020 e primo acconto 2021 con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo entro il prossimo 20.08.2021, stante quanto disposto a regime dall’art. 17, c. 2 D.P.R. 435/2001.

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