Possibile chiusura della partita iva in caso di possesso degli elementi di rischio


L’Agenzia delle Entrate, anche sulla base dei dati trasmessi e degli esiti delle istruttorie della Guardia di Finanza, effettua specifiche analisi del rischio connesso al rilascio e all’operatività delle partite Iva, al fine di individuare tempestivamente i soggetti che presentano criticità o anomalie.
I soggetti titolari di partita Iva che presentano gli elementi di rischio devono a comparire di persona presso l’ufficio competente secondo le modalità e i tempi previsti dall’ordinamento tributario. Nel caso in cui il contribuente non ottemperi all’invito dell’ufficio o non fornisca gli elementi idonei a dimostrare l’insussistenza dei profili di rischio l’agenzia dell’Entrate cesserà la partita Iva.
Nel caso il contribuente voglia riaprire partita iva, dopo la chiusura dovuta al provvedimento, dovrà presentare una polizza fideiussoria o di una fideiussione bancaria, a favore dell’Amministrazione finanziaria, della durata di tre anni e per un importo, in ogni caso, non inferiore a euro 50.000.



Fonte: Redazione TFDC

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