Nuovo contributo a fondo perduto ma soltanto per alcuni


Il Decreto Ristori, tra le altre disposizioni, ha introdotto una nuova misura, dedicata ai soggetti incisi dalle recenti restrizioni (chiusura o limitazione dell’attività) pari come minimo al precedente contributo e come massimo fino a 4 volte tanto.
Si parta da questo presupposto: il recente “Decreto Ristori”, ossia il D.L. 137/2020 è stato emanato e quindi è indirizzato verso le attività recentemente costrette alle nuove restrizioni dovute al divulgarsi dell'epidemia.
Pertanto, le disposizioni in esso contenute, quali a titolo esemplificativo: il contributo a fondo perduto e il credito d'imposta locazioni sono dedicate alle suddette attività, quali per esempio: ristoranti, bar, gelaterie, piscine, alberghi, teatri, cinema, discoteche, ecc.
Precisamente l'art. 1 introduce un nuovo contributo a fondo perduto, o meglio un multiplo del precedente contributo a fondo perduto di cui all'art. 25 D.L. 34/2020.
Anzitutto come sopra esposto tale nuovo contributo viene erogato esclusivamente ai soggetti che hanno come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 del D.L. 137/2020 quindi appunto per citarne alcuni: ristoranti, bar, gelaterie, catering e banqueting, piscine, stadi, palestre, alberghi, villaggi turistici, ostelli, rifugi, teatri, cinema, discoteche, trasporto con taxi e NCC, organizzazione di convegni, fiere, ecc.
Inoltre i soggetti devono avere partita IVA attiva alla data del 25.10.2020 (e non aperta dopo tale data) e l'ammontare del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai 2/3 del mese di aprile 2019 (condizione che si riporta dall'art. 25 D.L. 34/2020), a meno che non siano newco 2019, in tal caso non occorre controllare la variazione di fatturato, invece non viene riportata l'ipotesi di domicilio in un Comune in stato di emergenza a causa di un evento calamitoso, che ai sensi dell'art. 25 suddetto era l'altra condizione sufficiente per non dover effettuare il calcolo della variazione fatturato.
Come viene erogato questo nuovo contributo? Per i soggetti che avevano già presentato l'istanza ai sensi dell'art. 25 e che quindi hanno già percepito il primo contributo, questo secondo arriverà automaticamente sul conto corrente; per i soggetti che non avevano presentato l'istanza possono presentarla ora mediante la medesima procedura web.
Per quanto riguarda l'ammontare del contributo, è pari al valore del contributo già percepito moltiplicato per una percentuale differente a seconda del codice ATECO o è pari al valore calcolato sulla base dei dati presenti nell'istanza da trasmettersi ora, moltiplicato sempre per una percentuale differente a seconda dell'ATECO. A titolo esemplificativo:
• un ristorante, o palestra, o piscina che aveva percepito un contributo di 5.000 euro, ora ne riceveranno direttamente sul conto 10.000 (ossia il 200% del precedente contributo);
• un albergo o un bar che aveva ricevuto per esempio il minimo, ossia 2.000, riceverà 3.000 (150%);
• una discoteca che aveva ricevuto 4.000 ne riceverà 4 volte tanto, ossia 16.000.
Il limite massimo di contributo ricevibile è di 150.000 euro, mentre il minimo è di 1.000 per le persone fisiche e 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Le suddette disposizioni si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui alla Comunicazione della CE del 19.03.2020 C (2020) 1863 final.



IMPOSTE E TASSE

Torna il fondo perduto, 4 fasce di ristoro

27/10/2020


Il nuovo decreto atteso oggi (27.10.2020) in Consiglio dei Ministri e in Gazzetta Ufficiale: a gestire il sistema sarebbe l’Agenzia delle Entrate, con accredito in favore di chi ha già ottenuto la prima tranche (Decreto Rilancio), senza necessità di ulteriore domanda.