Notifica si perfeziona dopo 8 giorni di irreperibilità


Se nel Comune dove deve essere eseguita la notifica, non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, è sufficiente affiggere l’avviso nell’albo del Comune perché decorra il termine per ricorrere.
La notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi, nel sistema delineato dall’art. 60 D.P.R. 600/1973, va eseguita secondo il rito previsto dall'art. 140 c.p.c., quando sono conosciuti la residenza e l'indirizzo del destinatario, ma non si è potuto eseguire la consegna perché questi, nella circostanza, non è stato ivi rinvenuto, mentre va effettuata secondo la disciplina di cui all'art. 60 cit., lett. e), quando il messo notificatore non reperisce il contribuente, perché risulta trasferito in luogo sconosciuto; a questa conclusione si arriva dopo che il messo abbia effettuato ricerche nel Comune dov'è situato il domicilio fiscale del contribuente, per verificare che il suddetto trasferimento non sia un mero mutamento di indirizzo nell'ambito dello stesso Comune.
Si tratta del principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza 1.10.2020, n. 20949.
La controversia riguarda un’intimazione di pagamento che ha fatto seguito a una cartella per il recupero del saldo Irap e Ires per l’anno 2006, che è divenuta definitiva perché il contribuente non ha proposto impugnazione nel termine di legge.
Il soggetto destinatario della cartella esattoriale in questione ha eccepito la mancata notifica della stessa e tale assunto ha trovato terreno fertile sia nel primo sia nel secondo grado di giudizio, con la conseguenza che i Giudici di merito hanno dichiarato la nullità dell’intimazione di pagamento, per invalidità della notifica dell’atto presupposto. Stante quanto sopra, l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione nel quale ha lamentato con successo la violazione di legge con riferimento agli artt. 26, c. 4 D.P.R. 602/1973, che disciplina la notificazione della cartella di pagamento, e 60 D.P.R. 600/1973, cui l’art. 26 cit. espressamente fa rinvio, per avere la C.T.R. erroneamente rilevato l'invalidità della notifica della cartella di pagamento e dell'intimazione di pagamento non essendo stata osservata la procedura di cui all'art. 143 c.p.c.
Nel caso di specie non sussisteva la necessità dell'adozione del rito degli irreperibili previsto dall'art. 143 c.p.c., in quanto esso, stando al combinato disposto degli artt. 26 D.P.R. 602/1973 e 60 D.P.R. 600/1973, non è applicabile per le notifiche delle cartelle di pagamento. Gli Ermellini, in particolare, hanno osservato che, alla luce di quello che è il dettato delle norme di riferimento, si deve ritenere, con riferimento alle notifiche effettuate in assenza del destinatario, che:
– se il soggetto al quale è indirizzato l'atto ha sede, residenza, dimora o domicilio conosciuti ma, al momento della notifica non si rinviene alcuna delle persone idonee a ricevere l'atto in quanto assenti, l'Ufficiale giudiziario o il Messo notificatore provvede a eseguire la notifica con le modalità dell'art. 140 c.p.c. con affissione dell'avviso di tentata notifica alla porta del destinatario, deposito dell'atto presso la Casa Comunale e invio (al destinatario temporaneamente irreperibile) di raccomandata informativa con avviso di ricevimento dell'avvenuto deposito;
– se invece nel Comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente (irreperibilità assoluta) l'avviso di deposito prescritto dall'art. 140 c.p.c. non si comunica a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento al destinatario, ma detto avviso si affigge nell'albo del Comune e la notificazione ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si ha per eseguita nell'ottavo giorno successivo a quello di notificazione.
In definitiva, la Suprema Corte, non risultando la sentenza impugnata in linea con suesposti principi di diritto, ha accolto il ricorso erariale con rinvio della causa alla Commissione tributaria regionale della Toscana, in diversa composizione, per nuovo esame.



IMPOSTE E TASSE

D.L. Agosto è legge: novità fiscali

13/10/2020


La pubblicazione in G.U. 13.10.2020: risorse al credito d’imposta per le spese di sanificazione, possibilità di regolarizzare i versamenti Irap entro il 30.11, deroghe in materia di ammortamento, estensione del contributo a fondo perduto.