No al reddito di emergenza con ricovero a carico dello Stato


Le indicazioni sul tema e le esclusioni previste dal messaggio Inps n. 2422/2021
Non si ha diritto al reddito di emergenza in caso di ricovero, a qualsiasi titolo, in strutture a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione, considerando anche i diversi centri di accoglienza dove sono accolti i cittadini stranieri. Lo ha precisato l’Inps con il messaggio n. 2422/2021.

In maniera specifica, viene evidenziato che l’art. 82 D.L. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla L. 77/2020, ha istituito il reddito di emergenza (REm) come una misura straordinaria di sostegno al reddito.
In particolare, tale misura è stata introdotta per rappresentare un supporto ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e in possesso di determinati requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali, indicati all’art. 82 dello stesso decreto.
Inoltre, come stabilito dall’art. 82, c. 5, il beneficio economico in argomento è determinato in un ammontare pari a 400 euro mensili, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza di cui all’art. 2, c. 4 D.L. 4/2019, convertito con modificazioni dalla L. 26/2019.

Lo stesso art. 82, più volte citato, al c. 6, prevede che “Non hanno diritto al Reddito di emergenza (Rem) i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in Istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica. Nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti soggetti di cui al primo periodo, il parametro della scala di equivalenza non tiene conto di tali soggetti”.
Questa previsione è stata sempre richiamata dai successivi decreti legge che hanno previsto il riconoscimento di ulteriori mensilità di Reddito di emergenza (si veda ad esempio l’art. 36 D.L. 73/2021).

Da quanto sopra, afferma l’Inps, e tenendo conto anche dei chiarimenti ricevuti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, bisogna precisare che non hanno diritto al REm tutti coloro che sono ricoverati a qualsiasi titolo in strutture a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione, inclusi i diversi centri di accoglienza in cui sono accolti i cittadini stranieri (strutture di primo soccorso ed accoglienza, centri di prima accoglienza, centri di permanenza per il rimpatrio).
alla luce del presente messaggio, nell’ipotesi in cui le sedi territoriali Inps competenti, anche a seguito di segnalazioni degli organi di controllo, accertino che il richiedente del reddito di emergenza o uno dei componenti del nucleo familiare sia residente in una delle predette strutture, essendo stata omessa la dichiarazione prevista nella domanda, dovranno procedere all'immediata revoca della stessa e al conseguente successivo recupero delle somme indebitamente erogate.

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