L’incentivo “IO Lavoro”


A partire dal mese di novembre 2020 è possibile fruire dell’IncentivO Lavoro per le assunzioni e/o trasformazioni avvenute tra il 1.01.2020 e il 31.12.2020.
Tra le novità introdotte per i datori di lavoro in questo lungo e intenso 2020 che si avvia alla conclusione, non sono passate inosservate le innumerevoli agevolazioni previste in materia di collocamento.
A partire dal mese di novembre, grazie all'intervento dell'Inps tramite la circolare 26.10.2020, n. 124, è possibile fruire del cosiddetto “IncentivO Lavoro” (IO Lavoro); l'istituto ha, infatti, fornito le istruzioni operative per la sua fruizione.
Quali sono le categorie che ne rientrano?
Possono beneficiare dell'esonero contributivo tutti i datori di lavoro privati, compresi coloro che non sono imprenditori, che assumono personale disoccupato.
L'incentivo spetta, infatti, nel caso di assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) e con contratto di apprendistato professionalizzante di persone che rientrano nella definizione di “disoccupati”. È possibile fruire dell'incentivo anche in caso di trasformazione di un contratto a termine in un contratto a tempo indeterminato.
L'assunzione può prevedere sia un orario a tempo pieno che part-time (in quest' ultimo caso l'importo dell'esonero verrà riproporzionato).
Non è invece previsto il godimento dell'incentivo IO Lavoro per le assunzioni con i seguenti contratti:
– apprendistato per la qualifica e il diploma professionale;
– apprendistato di alta formazione e ricerca;
– lavoro intermittente;
– lavoro domestico.
Per le assunzioni di soggetti che possiedono un'età compresa tra i 16 e 24 anni, per poter avere accesso al beneficio possedere lo status di disoccupato; a differenza di questi primi, invece, per i soggetti di età superiore ai 25 anni, oltre al requisito della disoccupazione è necessario essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
L'esonero contributivo ha valenza su tutto il territorio nazionale, senza alcuna distinzione, fino ad esaurimento delle risorse stanziate.
Ma in che misura è previsto?
È stato stabilito un limite massimo di € 8.060 annui usufruibili da ciascun datore di lavoro per ogni lavoratore assunto, suddiviso in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione/trasformazione. Nel dettaglio, di fatto, la soglia massima mensile è fissata in € 671,66, mentre la soglia massima giornaliera corrisponde ad € 21,66.
Tra le caratteristiche che indentificano IO Lavoro, aggiungiamo anche la sua compatibilità con l'incentivo per l'assunzione di lavoratori percettori del reddito di cittadinanza (art. 8 D.L. 4/2019) e con l'esonero previsto per l'assunzione stabile di giovani fino ai 35 anni (art. 1, c. 100 della legge di Bilancio 2018, modificato dalla legge di Bilancio 2020).
Ultima questione, ma non meno importante, è certamente la modalità di presentazione della domanda.
Ciascun datore di lavoro interessato dovrà inviare telematicamente all'Inps un'istanza preliminare di ammissione, utilizzando l'apposito modulo disponibile all'interno dell'applicazione “Portale delle Agevolazioni” (ex DiResCo).
Dopo la presentazione della domanda, spetterà all'Inps verificare il requisito della disoccupazione, calcolare l'importo dell'incentivo spettante e comunicare al datore di lavoro l'avvenuta prenotazione dell'importo a suo favore.



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