Le nuove linee di finanziamento Simest con fondi del PNRR


Da domani le domande. Rifinanziato il Fondo 394/81 per le PMI con le risorse del Next Generation EU. Diventano preminenti le finalità del PNRR e fa la sua comparsa una misura interamente dedicata alla transizione digitale ed ecologica.
Le risorse del PNRR sono stati destinati al rifinanziamento del fondo 394/81 con cui Simest sostiene l’internazionalizzazione delle PMI. Sono stati introdotti 3 nuovi strumenti che prevedono un finanziamento a tasso agevolato, della durata di 6 anni, e una quota a fondo perduto di dimensione differenziata a seconda della localizzazione dell’impresa: fino al 40% per le PMI con almeno una sede operativa in una delle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e fino al 25% per le altre PMI. Le nuove misure sostengono:

  • la transizione digitale ed ecologica delle PMI a vocazione internazionale con un finanziamento agevolato fino a € 300.000 per le PMI costituite in forma di società di capitali, con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio, destinato per una quota almeno pari al 50% a spese per la realizzazione dell’obiettivo della “transizione digitale”, e per la restante quota a investimenti per la sostenibilità e l’internazionalizzazione;
  • lo sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce) con un finanziamento agevolato alle PMI costituite in forma di società di capitali, interamente destinato alla realizzazione dell’obiettivo della transizione digitale, per la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria di e-commerce o l’accesso ad una piattaforma di terzi (c.d. marketplace), con importi minimi pari a € 10.000 e importi massimi fino a € 300.000 (per piattaforma propria) e € 200.000 (per marketplace);
  • la partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema con un finanziamento agevolato per le PMI, costituite in qualsiasi forma, di importo fino a € 150.000, finalizzato alla partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale, tra fiera, mostra, missione imprenditoriale/evento promozionale o missione di sistema, con una quota minima del 30% da destinare a spese digitali ovvero, in alternativa, senza tale vincolo qualora l’evento oggetto del finanziamento sia a carattere ecologico o digitale.

I finanziamenti agevolati non prevedono il rilascio di garanzie e sono concessi in regime de minimis, mentre le quote a fondo perduto rientrano nel temporary framework, ciò implica la verifica del rispetto di diversi plafond a seconda del regime di riferimento: 200.000 euro in 3 anni per il de minimis e € 1.800.000 per il temporary framework.

Ciascuna PMI potrà presentare una sola domanda a valere su una sola delle 3 misure al fine di sostenere un maggior numero di imprese. Per le Regioni del Mezzogiorno è prevista una riserva di fondi di 450 milioni (Riserva Sud); se non dovesse essere esaurita entro il 3.12, i fondi residui saranno resi disponibili per tutte le imprese nazionali.
Le spese finanziate dovranno essere coerenti con i principi del “non arrecare un danno significativo” (Do No Significant Harm – DNSH), nel rispetto di quanto previsto a livello europeo per i PNRR. Le spese dovranno, pertanto, perseguire i seguenti obiettivi:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
  • economia circolare;
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Dal 21.10.2021, si potranno caricare le domande firmate digitalmente, che si potranno inviare dalle ore 9.30 del 28.10.2021.
Da domani le domande. Rifinanziato il Fondo 394/81 per le PMI con le risorse del Next Generation EU. Diventano preminenti le finalità del PNRR e fa la sua comparsa una misura interamente dedicata alla transizione digitale ed ecologica.
Le risorse del PNRR sono stati destinati al rifinanziamento del fondo 394/81 con cui Simest sostiene l’internazionalizzazione delle PMI. Sono stati introdotti 3 nuovi strumenti che prevedono un finanziamento a tasso agevolato, della durata di 6 anni, e una quota a fondo perduto di dimensione differenziata a seconda della localizzazione dell’impresa: fino al 40% per le PMI con almeno una sede operativa in una delle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e fino al 25% per le altre PMI. Le nuove misure sostengono:

la transizione digitale ed ecologica delle PMI a vocazione internazionale con un finanziamento agevolato fino a € 300.000 per le PMI costituite in forma di società di capitali, con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio, destinato per una quota almeno pari al 50% a spese per la realizzazione dell’obiettivo della “transizione digitale”, e per la restante quota a investimenti per la sostenibilità e l’internazionalizzazione;
lo sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce) con un finanziamento agevolato alle PMI costituite in forma di società di capitali, interamente destinato alla realizzazione dell’obiettivo della transizione digitale, per la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria di e-commerce o l’accesso ad una piattaforma di terzi (c.d. marketplace), con importi minimi pari a € 10.000 e importi massimi fino a € 300.000 (per piattaforma propria) e € 200.000 (per marketplace);
la partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema con un finanziamento agevolato per le PMI, costituite in qualsiasi forma, di importo fino a € 150.000, finalizzato alla partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale, tra fiera, mostra, missione imprenditoriale/evento promozionale o missione di sistema, con una quota minima del 30% da destinare a spese digitali ovvero, in alternativa, senza tale vincolo qualora l’evento oggetto del finanziamento sia a carattere ecologico o digitale.

I finanziamenti agevolati non prevedono il rilascio di garanzie e sono concessi in regime de minimis, mentre le quote a fondo perduto rientrano nel temporary framework, ciò implica la verifica del rispetto di diversi plafond a seconda del regime di riferimento: 200.000 euro in 3 anni per il de minimis e € 1.800.000 per il temporary framework.Ciascuna PMI potrà presentare una sola domanda a valere su una sola delle 3 misure al fine di sostenere un maggior numero di imprese. Per le Regioni del Mezzogiorno è prevista una riserva di fondi di 450 milioni (Riserva Sud); se non dovesse essere esaurita entro il 3.12, i fondi residui saranno resi disponibili per tutte le imprese nazionali.Le spese finanziate dovranno essere coerenti con i principi del “non arrecare un danno significativo” (Do No Significant Harm – DNSH), nel rispetto di quanto previsto a livello europeo per i PNRR. Le spese dovranno, pertanto, perseguire i seguenti obiettivi:

mitigazione dei cambiamenti climatici;
adattamento ai cambiamenti climatici;
uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
economia circolare;
prevenzione e riduzione dell’inquinamento;
protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Dal 21.10.2021, si potranno caricare le domande firmate digitalmente, che si potranno inviare dalle ore 9.30 del 28.10.2021.