Le misure a favore dell’occupazione del Decreto Agosto


Nuove assunzioni agevolate dal 15.08.2020 e nuovi sgravi per il settore turistico e degli stabilimenti termali, ma si devono ancora attendere il via libera della Commissione Europea e le indicazioni dell’Inps.
Il Decreto Agosto (D.L. 104/2020) ha introdotto diverse novità, tra le quali non sono certamente passate inosservate quelle finalizzate al sostegno dell'occupazione. Alcune sono nate per favorire le nuove assunzioni, altre, invece, con lo scopo di evitare il licenziamento dei dipendenti di aziende situate all'interno di Regioni “svantaggiate”. Analizziamo, di seguito, le informazioni recepite finora in merito a queste agevolazioni, che nelle loro buone intenzioni, presentano anche alcune criticità.
Una delle agevolazioni che i datori di lavoro attendono con manifestato interesse è sicuramente quella relativa alle assunzioni a tempo indeterminato contenuta nell'art. 6 D.L. 104/2020.
All'interno dello stesso si riconosce a tutti i datori di lavoro che effettuano assunzioni di personale con contratto a tempo indeterminato dal 16.08 al 31.12.2020 un esonero totale dei contributi previdenziali a loro carico per un massimo di 6 mesi, nel limite di € 8.060 annui, riparametrati ed applicati ogni mese.
L'agevolazione viene riconosciuta anche nel caso in cui un contratto di lavoro a tempo determinato venga trasformato a tempo indeterminato, a patto che l'evento si sia verificato successivamente alla data del 15.08.2020.
Rimangono esclusi, da quanto detto, le aziende del settore agricolo, i contratti di apprendistato, i contratti di lavoro domestico e i dipendenti che, nei 6 mesi precedenti, hanno avuto un contratto a tempo indeterminato presso la stessa azienda.
L'esonero è cumulabile con altri nel rispetto del limite del 100% della contribuzione previdenziale dovuta, tuttavia non è ancora fruibile poiché l'Inps non ha ancora dato istruzioni per le relative modalità di recupero.
Il secondo esonero relativo al mondo dell'occupazione è indirizzato al settore turistico ed agli stabilimenti termali ed è contenuto all'art. 7 del Decreto. Molto probabilmente si deciderà di tenere conto del codice ATECO di appartenenza dell'azienda per distinguere quali aziende avranno effettivamente diritto al beneficio e quali, invece, ne resteranno escluse.
Non si differenzia molto dall'esonero di cui abbiamo parlato sopra, se non per il fatto che: è rivolto ad una categoria ben più ridotta di datori di lavoro, è applicabile per le assunzioni a termo determinato o con contratto stagionale per un massimo di 3 mesi e, per questo motivo, l'importo è riparametrato ed applicato su base mensile, e per un massimo (trimestrale) di € 2.015.
Per quest'ultima agevolazione è stata disposta una copertura economica pari a 7,5 milioni di euro per l'anno 2020 e a 87,8 milioni di euro per il 2021.
Tuttavia, per questo esonero, non si può ancora procedere dal punto di vista operativo in quanto si attende l'autorizzazione della Commissione Europea oltre alla conseguente circolare dell'Istituto.
Va detto tuttavia che la maggior parte delle strutture (estive e stagionali) potenzialmente destinatarie di quest'ultima agevolazione rischierebbero di perdere l'opportunità del beneficio in esame, stante i lunghi tempi di attesa.
Ad oggi non si ha molta scelta: finché non arrivano ulteriori (e sperate) notizie da parte della Commissione Europea e dell'Inps, si dovrà continuare a versare la contribuzione integrale, sperando in un eventuale conguaglio successivo, con buona pace dei Consulenti del lavoro ed addetti al payroll più in generale!



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