La nuova disciplina recupero Iva vale per i fallimenti dal 27.05.2021


Né 25, né 26 maggio: le novità introdotte dal decreto Sostegni-bis sono applicabili alle procedure concorsuali avviate successivamente. Lo chiarisce un’attenta analisi del testo post legge di conversione.
Come abbiamo già osservato su queste pagine, dopo lunghe attese, il legislatore del D.L. 25.05.2021, n. 73 (Decreto Sostegni-bis) ha finalmente messo una pezza alle letture eccessivamente restrittive dell'art. 26, c. 2 D.P.R. 633/1972. La disposizione, come modificata nel 1997 (leggi 30 e 140), consentiva di esercitare solo a fine procedura (attraverso la nota di variazione) il diritto di recupero dell'Iva su fatture emesse, rimaste non pagate (in tutto o in parte) “a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose”. L'interpretazione restrittiva dell'Amministrazione Finanziaria ha sempre ritenuto che l'infruttuosità, riscontrabile a fine procedura, dovesse essere considerata non solo per le procedure individuali, ma anche per quelle concorsuali. Da qui l'intervento dell'art. 18 del Decreto Sostegni-bis che:

  • al netto della ricollocazione normativa della disciplina, invariata nella sostanza, per le “procedure individuali rimaste infruttuose” nel nuovo c. 3-bis, lett. b) dell'art. 26 D.P.R. 633/1972;
  • al netto della conferma, nel nuovo c. 3-bis, lett. a) citato, della possibilità di recupero immediato (già in vigore dal 13.12.2014) per gli accordi di ristrutturazione (art. 182-bis L.F.) e per i piani attestati (art. 68, c. 3/d);
  • innova, finalmente, in merito alla possibilità di recuperare l'Iva “a partire dalla data” in cui il cessionario o committente inadempiente è assoggettato alle “procedure concorsuali” risultanti dalle sentenze/provvedimenti individuati dal c. 10-bis (data della sentenza dichiarativa del fallimento o del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa; data del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo; data del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi).

Conferma del doppio regime – La legge di conversione del D.L. 73/2021 (L. 23.07.2021, n. 106) ha confermato tale impostazione, compreso il fatto che la disciplina del nuovo art. 26, c. 3-bis, lett. a) D.P.R. 633/72, ovvero la possibilità di recupero immediato dell'Iva per le procedure concorsuali (così come le altre disposizioni di coordinamento introdotte nel comma 5 e mirate ad escludere per il curatore l'obbligo di riversamento dell'Iva), si applica solo alle nuove procedure. In tal senso, l'art. 18, c. 2 del decreto in analisi.

Il chiarimento sulla decorrenza – Confermata quindi la transitoria presenza di vecchio e nuovo regime, si tratta di comprendere quale sia la data spartiacque. Sul punto va detto che la formulazione originaria del citato comma 2 non brillava certo per chiarezza, tant'è che si è letto di tutto (chi 25, chi 26.05). Oggi la questione può dirsi risolta con la riformulazione del comma 2 operata in sede di conversione secondo cui le novità in questione “si applicano alle procedure concorsuali avviate successivamente (non più “in seguito”) alla data di entrata in vigore del presente decreto (non più “presente norma”). Considerato quindi che il decreto, per espressa previsione dell'art. 78, è in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ovvero dal 26.05.2021, possiamo finalmente concludere che la possibilità di recupero immediato opera per le nuove procedure risultanti da decreti/provvedimenti successivi al 26.05 ovvero emessi a partire dal 27.05.2021.

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