Imprenditoria femminile e digitalizzazione, Friuli e Lazio anticipano i bandi mise

Le Regioni giocano in anticipo per finanziare i progetti di ricerca & sviluppo e le innovazioni nel mondo dell’imprenditoria femminile.

Il Friuli Venezia-Giulia anticipa la nuova programmazione Fesr 2021–2027 con la pubblicazione di un bando a sostegno di progetti di R&S. Stessa cosa da parte della Regione Lazio con la pubblicazione del bando della misura «Innovazione sostantivo femminile».

Friuli Venezia-Giulia

La Regione Friuli Venezia -Giulia mette a disposizione contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti collaborativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Il bando intende anticipare il programma regionale Obiettivo «Investimenti in favore dell’occupazione e della crescita» 2021-2027 cofinanziato dal Fesr attraverso la selezione di progetti da rendicontare nell’ambito dello stesso programma. Non essendo quest’ultimo ancora approvato, tuttavia, il bando fa riferimento al programma operativo regionale Fesr 2014-2020 (Asse I, Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione – Azione 1.3, Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti o servizi; Attività di ricerca e sviluppo realizzate attraverso la cooperazione tra soggetti economici e tra soggetti economici e strutture scientifiche).

I progetti di R&S devono essere rivolti a una delle seguenti aree di specializzazione: transizione energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale; fabbrica intelligente e sviluppo sostenibile nelle filiere del made in Italy; tecnologie marittime; salute, qualità della vita agroalimentare e bioeconomia.

I destinatari dell’agevolazione sono le micro, piccole, medie e grandi imprese del settore manifatturiero e terziario. Per i progetti singoli è previsto un contributo pari al 55% per ricerca e al 30% per sviluppo per le micro e le piccole imprese, ridotto al 45% per ricerca e al 20% per sviluppo per le medie imprese e al 35% per ricerca e al 10% per sviluppo per le grandi imprese. Per i progetti congiunti è prevista una maggiorazione delle percentuali. Il massimo di contributo concedibile è di 600mila euro.

L’obiettivo del bando è incentivare i progetti di R&S in linea con la strategia di specializzazione intelligente. Sono considerate ammissibili le spese relative al progetto di R&S, quali personale, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati, prestazioni e servizi, servizi in cloud, certificazione della spesa.

Tra i beni immateriali rientrano software specialistici, diritti di licenza, brevetti e know-how dedicati al progetto, realizzazione di prototipi.

Il minimo di spesa ammissibile è pari a 60mila euro per le piccole imprese, 200mila euro per le medie e 350mila euro per le grandi imprese. La dotazione finanziaria del bando è di 6 milioni. La domanda deve essere presentata tramite il sistema Istanze online entro le ore 16 del 31 marzo 2022.

Lazio

In attesa che il fondo Impresa donna del Mise divenga operativo, la Regione Lazio sostiene, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 70% della spesa, lo sviluppo di progetti innovativi delle imprese femminili, nell’ambito della nuova programmazione Fesr 2021-2027.

Le proposte devono essere caratterizzate dall’introduzione di tecnologie digitali, da elementi di innovazione, creatività ed efficienza nei processi produttivi, nelle soluzioni organizzative, nei prodotti e nei servizi, anche rispetto al miglioramento delle performance ambientali, alla sicurezza sul lavoro e alla responsabilità sociale dell’impresa. Destinatarie dell’opportunità sono libere professioniste, imprese esistenti e promotrici di future imprese a guida o maggioranza femminile.

Sono considerati costi ammissibili i costi materiali relativi all’acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali. I beni dovranno essere installati presso la sede operativa aziendale che beneficia del contributo; sono anche ammessi investimenti immateriali relativi all’ acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale.

Le spese sono ammissibili per un importo non inferiore a 20mila euro. Sono poi ammissibili i costi del personale ammessi in maniera forfettaria in misura pari al 15% dei costi di progetto da rendicontare e i costi indiretti in misura pari al 7% degli stessi costi.

Il contributo è concesso a titolo di de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura indicata dal beneficiario, e compresa tra un minimo del 50% e un massimo del 70% dei costi ammissibili, ma non potrà superare l’importo di 30mila euro. I fondi a disposizione ammontano a 3 milioni di euro.

La presentazione delle domande va effettuata tramite il sito gecoplus.lazioinnova.it dalle ore 12 del 17 marzo fino alle ore 18 del 16 giugno 2022. Il formulario di GeCoWeb Plus è disponibile dalle ore 12 del 10 marzo 2022.

Fonte: Redazione TFDC

Per avere informazioni e aggiornamenti tramite la nostra Newsletter, registrati qui

Se sei interessato in merito ad eventi e novità fiscali che riguardano il nostro CAF seguici su Linkedin e Facebook!

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*