Fattura elettronica, le conseguenze della legge di Bilancio 2021


Preoccupa l’abrogazione dal 2022 dell’esterometro che concede tempi troppo stretti per gestire il reverse charge elettronico; molto positiva, invece, l’implementazione della piattaforma per il baratto dei crediti e debiti commerciali.
Con il 2021 l'Agenzia delle Entrate proverà la fuga in avanti verso le “semplificazioni amministrative e contabili”. Sono chiamate così le disposizioni contenute nell'art. 4 D.Lgs. 127/2015 che, com'è noto, renderanno disponibili le bozze dei registri vendite e acquisti, delle comunicazioni Li.Pe e della dichiarazione annuale Iva. La legge di Bilancio 2021 ha introdotto alcune novità al fine di rendere più complete le precompilate sull'attendibilità dei cui saldi, senza l'intervento integrativo del contribuente o dell'intermediario con delega, si confida ben poco, nonostante il miglioramento apportato con i nuovi tipi di documento e i nuovi codici natura obbligatori dal 1.01.
L'addio all'esterometro. Con decorrenza per le “operazioni effettuate dal 1.01.2022” l'obbligo di trasmettere i dati delle cessioni e prestazioni da e verso soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato andrà gestito esclusivamente secondo il formato della fattura elettronica. Ancora per l'intero 2021 gli operatori avranno comunque piena libertà di scegliere: se continuare a gestire dette operazioni con la tradizionale modalità analogica, cui far seguire trimestralmente la trasmissione dell'esterometro; se passare, invece, alla fattura elettronica con esonero dall'esterometro.
Dal lato attivo la novità non preoccupa eccessivamente (molti hanno già fatto questa scelta); dal lato passivo l'utilizzo delle nuove classi documentali TD17, TD18 e TD19 preoccupa, invece, per le scadenze troppo brevi. La norma prevede infatti che “la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato è effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l'operazione o di effettuazione dell'operazione”. Come precisato nella guida Agenzia delle Entrate di novembre, la data di ricevimento della fattura del fornitore comunitario o di effettuazione, per quello extra, va indicata nel campo 2.1.1.3 del modulo FE. Non ci sarà più margine, quindi, per gestire “sotto traccia” il reverse charge entro i termini più ampi dell'esterometro. A preoccupare non è tanto la sanzione di 2 euro che rimane, salvo l'aumento della soglia massima a 400 mensili, quanto quelle per omessa/tardiva applicazione del reverse.
Altre novità per le precompilate. È stata introdotta la facoltà (che servirà anche alle Entrate) per i trimestrali di annotare le fatture attive nel registro vendite entro la fine del mese successivo al trimestre successivo (anziché entro il 15 del mese successivo), ferma restando l'imputazione al mese di effettuazione. Le precompilate potranno confidare anche in altri dati presenti all'Anagrafe tributaria come, ad esempio, i corrispettivi telematici degli RT, nonché le fatture e i corrispettivi del sistema Tessera Sanitaria che, a fronte dalla proroga anche al 2021 del divieto di emissione della fattura elettronica, dovranno essere trasmessi mensilmente e non più annualmente (D.M. 19.10.2020).
Il baratto finanziario. Tra le semplificazioni amministrative dell'art. 4 D.Lgs. 127/2015 trova spazio una delle novità più interessanti della manovra che prospetta, infatti, l'implementazione della piattaforma SdI attraverso la quale imprese e professionisti potranno (facoltà) compensare in modo multilaterale crediti e debiti commerciali risultanti dalle fatture elettroniche; le relazioni saranno intercettate da un algoritmo e i benefici per la tesoreria d'impresa saranno eccezionali.



IMPOSTE E TASSE

Iva, bollo e fatture nel Ddl di Bilancio 2021

30/12/2020


Tra le altre novità, il c. 1102 del testo in discussione aggiunge un periodo al c. 3, art. 7, del D.P.R. 542/1999 in materia di registrazione e liquidazione periodica. Precisazioni anche in merito ai controlli per l’assolvimento dell’imposta virtuale su e-fattura che da dopodomani cambiano modalità.