Disponibili 122 milioni per assegno unico familiare


Grazie al primo restyling della nuova normativa sull’assegno unico universale, operativa dallo scorso marzo, per il 2022 aumenta il sostegno statale alle famiglie con figli disabili. A prevederlo è il decreto Semplificazioni fiscali approvato ieri dal Consiglio dei ministri, il quale, modificando gli articoli 4 e 5 del Dlgs 230/2021, compensa le perdite dei maggiori importi sopportate dai nuclei con disabili per la cancellazione degli assegni al nucleo familiare e delle detrazioni per familiari a carico. Le risorse aggiuntive sul tavolo, pari a 122 milioni, nel caso dei disabili modificano sia i criteri per la determinazione dell’assegno, sia la maggiorazione per i nuclei familiari con Isee fino a 25mila euro.

Nel primo caso il decreto ritocca alcuni commi dell’articolo 4 del Dlgs 230. A partire dal primo, relativo all’importo previsto per ciascun figlio minorenne, che va da un massimo di 175 euro per Isee pari o inferiore a 15mila euro fino a scendere a 50 euro in caso di Isee pari o superiore a 40mila: solo per quest’anno al figlio minorenne viene parificato ciascun figlio con disabilità a carico senza limiti di età.

Sempre limitatamente al 2022, la maggiorazione mensile fissa per ciascun figlio minorenne con disabilità, prevista dal comma 4 in base alla condizione di disabilità definita ai fini Isee (105 euro in caso di non autosufficienza, 95 in caso di disabilità grave e 85 per disabilità media) viene estesa ai disabili maggiorenni sotto i 21 anni, ai quali, in base al successivo comma 5, spettavano finora 80 euro in più.

Si tratta di una differenza significativa se si considera che finora al figlio maggiorenne disabile fino al compimento dei 21 anni spettavano 85 euro di importo massimo base e 80 euro di maggiorazione fissa (per un totale di 165), mentre ora l’importo massimo base è di 175 euro e la maggiorazione fissa in caso, ad esempio, di non autosufficienza sale a 105 euro (per un totale di 280). Con un figlio maggiorenne disabile a carico di età pari o superiore ai 21 anni – per cui non è prevista una maggiorazione – si passa, invece, da un importo massimo di 85 euro a 175 euro (ferma restando, in questo caso, la possibilità della famiglia di cumulare l’assegno unico con la detrazione per familiari a carico).

L’articolo 35 del decreto ritocca anche l’articolo 5 del Dlgs 230 relativo alla maggiorazione transitoria triennale prevista, a determinate condizioni, per i nuclei con Isee sotto i 25mila euro: solo per il 2022 il nuovo comma 9-bis aumenta di 120 euro l’importo mensile spettante ai nuclei con almeno un figlio a carico disabile.

Fonte: Redazione TFDC

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