Detrazioni spese veicoli per disabili


La vita quotidiana delle persone disabili, come sanno bene molte famiglie italiane, comporta delle spese, finalizzate all’acquisto di beni e servizi fondamentali per lo svolgimento delle ordinarie attività della persona affetta da disabilità. Tra le spese specifiche delle famiglie di disabili rientrano i veicoli speciali, nonché i loro adattamenti, come ad esempio: installazione di pedane sollevatrici o di scivoli a scomparsa, installazione di sedili scorrevoli necessari per l’insediamento della persona disabile nell’abitacolo, ecc.
Questo genere di spese, a precise condizioni, beneficia di una particolare detrazione d’imposta che verrà descritta nel presente approfondimento.

Detrazione
La detrazione, spettante alle persone disabili, collegate all’acquisto di veicoli “speciali” è pari al 19% del costo sostenuto tenendo conto, però, che innanzitutto spetta per 1 solo veicolo, nel limite massimo di € 18.075,99. Le spese sostenute dal contribuente per adattare un veicolo, se fatturate separatamente, non concorrono al raggiungimento del limite suddetto.
In secondo luogo, la detrazione spetta 1 sola volta nell’arco di 4 anni, a meno che l’automezzo in oggetto sia stato cancellato dal PRA.
 

La detrazione può essere beneficiata completamente nella dichiarazione fiscale relativa all’anno in cui è stata sostenuta la spesa oppure può essere rateizzata in 4 rate annuali di pari importo.

Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari della detrazione in oggetto sono:
1. persone colpite da cecità assoluta o che hanno residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi con eventuale correzione;
2. persone colpite da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata;
3. le persone disabili con handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento;
4. persone disabili con gravi limiti alle capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, condizione certificata con verbale dell’apposita commissione ASL;
5. persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
Al fine di documentare la disabilità è necessario che venga rilasciato un verbale dalla commissione medica, ex art. 4 L. 104/1992, oppure una certificazione da altra commissione medica pubblica, nella quale sia specificato l’handicap in questione.

Spese detraibili
Le spese detraibili riguardano i motoveicoli e autoveicoli indicati nel Codice della Strada, anche se prodotti in serie e adattati in relazione alle disabilità permanenti delle capacità motorie. Sono esclusi dalla detrazione i quadricicli leggeri (Minicar).
Fra le spese detraibili rientrano l’acquisto del veicolo, anche se fatto all’estero, le spese di adattamento (risultanti nel libretto di circolazione), la manutenzione straordinaria la quale concorre alla formazione del limite massimo di € 18.075,99 e devono essere sostenute entro i 4 anni successivi all’acquisto e non possono essere rateizzate.
Gli interventi di adattamento sono i lavori effettuati sul veicolo collegati funzionalmente all’handicap in questione, come ad esempio: l’installazione di un sistema di ancoraggio delle carrozzelle all’interno dell’abitacolo, il montaggio di uno sportello scorrevole, la messa in funzione di una pedana sollevatrice o di uno scivolo a scomparsa.

Non beneficiano della detrazione, invece, le spese di manutenzione ordinaria e le spese di gestione del veicolo, come ad esempio: il cambio gomme, i tagliandi periodici, la benzina, il bollo, l’assicurazione, ecc.
Al fine di provare il sostenimento della spesa detraibile è necessario che il contribuente conservi le fatture comprovanti l’acquisto, l’adattamento o la manutenzione straordinaria.

Nel caso in cui il disabile presenti ridotte o impedite capacità motorie è necessario, al fine della detrazione, che il veicolo risulti adattato. Se, invece, la disabilità riguarda una persona non vedente, sorda, soggetta ad handicap mentale grave, invalida con gravi limitazioni alla capacità di deambulazione o affetta da pluriamputazioni il veicolo, al fine della detrazione, non è necessario che sia soggetto ad adattamento.

La vita quotidiana delle persone disabili, come sanno bene molte famiglie italiane, comporta delle spese, finalizzate all’acquisto di beni e servizi fondamentali per lo svolgimento delle ordinarie attività della persona affetta da disabilità. Tra le spese specifiche delle famiglie di disabili rientrano i veicoli speciali, nonché i loro adattamenti, come ad esempio: installazione di pedane sollevatrici o di scivoli a scomparsa, installazione di sedili scorrevoli necessari per l’insediamento della persona disabile nell’abitacolo, ecc.Questo genere di spese, a precise condizioni, beneficia di una particolare detrazione d’imposta che verrà descritta nel presente approfondimento.
DetrazioneLa detrazione, spettante alle persone disabili, collegate all’acquisto di veicoli “speciali” è pari al 19% del costo sostenuto tenendo conto, però, che innanzitutto spetta per 1 solo veicolo, nel limite massimo di € 18.075,99. Le spese sostenute dal contribuente per adattare un veicolo, se fatturate separatamente, non concorrono al raggiungimento del limite suddetto.In secondo luogo, la detrazione spetta 1 sola volta nell’arco di 4 anni, a meno che l’automezzo in oggetto sia stato cancellato dal PRA. 
La detrazione può essere beneficiata completamente nella dichiarazione fiscale relativa all’anno in cui è stata sostenuta la spesa oppure può essere rateizzata in 4 rate annuali di pari importo.
Soggetti beneficiariI soggetti beneficiari della detrazione in oggetto sono:1. persone colpite da cecità assoluta o che hanno residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi con eventuale correzione;2. persone colpite da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata;3. le persone disabili con handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento;4. persone disabili con gravi limiti alle capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, condizione certificata con verbale dell’apposita commissione ASL;5. persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie.Al fine di documentare la disabilità è necessario che venga rilasciato un verbale dalla commissione medica, ex art. 4 L. 104/1992, oppure una certificazione da altra commissione medica pubblica, nella quale sia specificato l’handicap in questione.Spese detraibili
Le spese detraibili riguardano i motoveicoli e autoveicoli indicati nel Codice della Strada, anche se prodotti in serie e adattati in relazione alle disabilità permanenti delle capacità motorie. Sono esclusi dalla detrazione i quadricicli leggeri (Minicar).
Fra le spese detraibili rientrano l’acquisto del veicolo, anche se fatto all’estero, le spese di adattamento (risultanti nel libretto di circolazione), la manutenzione straordinaria la quale concorre alla formazione del limite massimo di € 18.075,99 e devono essere sostenute entro i 4 anni successivi all’acquisto e non possono essere rateizzate.
Gli interventi di adattamento sono i lavori effettuati sul veicolo collegati funzionalmente all’handicap in questione, come ad esempio: l’installazione di un sistema di ancoraggio delle carrozzelle all’interno dell’abitacolo, il montaggio di uno sportello scorrevole, la messa in funzione di una pedana sollevatrice o di uno scivolo a scomparsa.Non beneficiano della detrazione, invece, le spese di manutenzione ordinaria e le spese di gestione del veicolo, come ad esempio: il cambio gomme, i tagliandi periodici, la benzina, il bollo, l’assicurazione, ecc.
Al fine di provare il sostenimento della spesa detraibile è necessario che il contribuente conservi le fatture comprovanti l’acquisto, l’adattamento o la manutenzione straordinaria.Nel caso in cui il disabile presenti ridotte o impedite capacità motorie è necessario, al fine della detrazione, che il veicolo risulti adattato. Se, invece, la disabilità riguarda una persona non vedente, sorda, soggetta ad handicap mentale grave, invalida con gravi limitazioni alla capacità di deambulazione o affetta da pluriamputazioni il veicolo, al fine della detrazione, non è necessario che sia soggetto ad adattamento.