Detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero


Indicazioni e requisiti per beneficiarne in dichiarazione dei redditi.
Le spese mediche sostenute all'estero sono detraibili all'interno della dichiarazione dei redditi, sia essa modello 730/2021 o modello Redditi 2021.
In particolare, le spese mediche sostenute al di fuori dei confini nazionali da contribuenti fiscalmente residenti in Italia, sono soggette alla medesima disciplina prevista per le spese sostenute nel territorio nazionale.

Va da sé che per tali spese, come ricordato dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7/E/2021, è necessaria una documentazione dalla quale sia possibile desumere le medesime indicazioni richieste per le spese sostenute in Italia.
Pertanto, nell'ipotesi in cui un farmacista estero abbia rilasciato un documento di spesa da cui non risultino tutte le indicazioni richieste, il codice fiscale del contribuente destinatario può essere riportato in calce, mentre la natura, la qualità e la quantità del farmaco devono risultare da idonea documentazione rilasciata dalla farmacia, come disposto dall'Amministrazione Finanziaria con la circolare n. 34/E/2008.
Non risultano, invece, detraibili le spese relative al trasferimento e al soggiorno all'estero, anche se dovuto per motivi di salute.

Nell'ipotesi in cui la documentazione sia redatta in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola, serve la traduzione in italiano, che può essere effettuata anche dal contribuente.
Fanno eccezione i contribuenti residenti in Valle d'Aosta, se la documentazione è scritta in lingua francese, e quelli residenti a Bolzano, se la documentazione è scritta in lingua tedesca, nonché quelli residenti nella Regione Friuli Venezia Giulia e appartenenti alla minoranza slovena, se la documentazione è scritta in sloveno.
Se la documentazione è redatta in una lingua diversa, è necessaria una traduzione giurata.

Si ricorda che le spese mediche, in generale, sono detraibili solo se pagate con mezzi tracciabili, quali il versamento bancario o postale o altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23, D.Lgs. 241/1997. In particolare, i pagamenti devono essere stati effettuati mediante mezzi bancari o postali, con ricevute bancomat, bollettini postali, MAV o pagamenti con PagoPA.
Possono continuare a essere pagati in contanti gli acquisti di medicinali e di dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

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