Decreto aiuti bis: i punti importanti

Il Governo dimissionario saluta gli italiani con il Decreto Aiuti Bis (Decreto Legge n.115 del 9 agosto 2022 pubblicato nella GU n.185 del 9 agosto 2022) in cui trovano posto, tra le altre misure, ulteriori interventi straordinari contro il caro vita ed energia. L’Esecutivo ha messo a disposizione più fondi per calmierare le bollette, ha previsto la proroga di un mese dello sconto benzina, ha stanziato 2 miliardi e mezzo per ampliare il taglio del cuneo fiscale e anticipare la rivalutazione delle pensioni, nonché una riforma che introduce nel mondo della scuola la figura dei “docenti esperti”. In totale, al pacchetto di misure sono stati destinati 15 miliardi a cui si aggiungono altri 2 miliardi di euro per interventi del lungo periodo.
In questi ultimi giorni sono parecchie le discussioni che hanno riguardato il decreto Aiuti bis, in particolare tutto ciò che concerne il superbonus.

Andiamo a vedere quali sono i punti fondamentali del decreto aiuti bis:

    Più fondi per bonus 200 euro autonomi
    Arriva un incremento di 100 milioni di euro in favore del Fondo del ministero del Lavoro – istituito dal primo Decreto Aiuti – che serve per erogare l’indennità una tantum da 200 euro, il cosiddetto “bonus 200 euro” o anti inflazione, ai lavoratori autonomi e i professionisti iscritti all’INPS e alle casse previdenziali.

    Nasce il docente esperto
    l Decreto Aiuti Bis prevede anche una revisione delle norme sulla formazione continua degli insegnanti, appena introdotte con la riforma legata al PNRR e la nascita della figura del “docente esperto” che guadagnerà, in un anno, 5.650 euro in più sotto forma “assegno annuale ad personam”. I prof “esperti” non potranno essere più di 8.000 e saranno operativi a partire dall’anno scolastico 2032 2033. Saranno selezionati tra i docenti di ruolo che “abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili”.

    Più bonus sociale
    Potenziato sino alla fine dell’anno il bonus sociale, per le bollette dell’energia elettrica e del gas, in favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti domestici in gravi condizioni di salute. Ridefinita la platea dei “vulnerabili” in cui rientrano persone in condizioni economicamente svantaggiate, ma anche soggetti con disabilità,; con utenze nelle isole minori non interconnesse o ubicate in strutture abitative di emergenza a seguito di calamità e over 75. Per questi, il Decreto prevede, da gennaio 2023, la fornitura di gas naturale a un prezzo che rifletta “il costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso”. L’ARERA rideterminerà le agevolazioni con l’obiettivo di mantenere inalterata rispetto al trimestre precedente la spesa dei clienti agevolati corrispondenti ai profili-tipo dei titolari dei tali benefici.

    Tagli bollette
    Sempre per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) provvede ad annullare, per il 4° trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW. A prevederlo è il nuovo Decreto con lo scopo di ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico. L’ARERA dovrà provvedere ad annullare, per il 4° trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta o altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

    Welfare e aiuto bollette
    Previsti nel Decreto Aiuti Bis 2022 anche eventuali contributi da parte delle aziende per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale. Tali aiuti che sono del tipo “fringe benefit” rientreranno nelle regole del welfare aziendale. Anche queste voci saranno quindi tra quelle che non concorrono alla formazione del reddito, fino al limite innalzato di nuovo a 516 euro anche per il 2022.

    Aiuti imprese
    Alle imprese a forte consumo di energia elettrica il Governo riconosce un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito di imposta, pari al 25% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel terzo trimestre 2022, per cui si stima una spesa di 3,4 miliardi di euro. Il credito d’imposta può essere riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica prodotta dalle imprese nel primo periodo dell’anno e dalle stesse auto consumata nel terzo trimestre 2022.

    Decontribuzione cuneo fiscale
    In via eccezionale, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti è incrementato di 1,2 punti percentuali per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga. Si tratta della decontribuzione IVS dello 0,8% introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 di cui vi parliamo in questo articolo per i soli redditi fino a 35.000 euro. Resta ferma però, l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L’impatto della misura è valutato in 786 milioni di euro per il 2022 e in 831 milioni per il 2023.

    Questi sono i punti di maggiore interesse che riguardano il decreto aiuto bis. Per il resto dei punti si rimanda al decreto in gazzetta.

    Fonte: Redazione TFDC

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