Criptovalute: il Regolamento MiCA

Il 24 Settembre 2020 è stata richiesta una proposta di Regolamento da parte della Commissione Europea con l’Obbiettivo di rendere l’Europa pronta per l’era digitale e creare un’economia che guardi al futuro e operi a vantaggio dei cittadini.

Quello che ne nasce è il Regolamento MiCA, acronimo di Market Markets in Crypto-Assets che fa parte di un pacchetto di misure perseguite in ambito comunitario, volte a consentire l’ulteriore sfruttamento del potenziale della finanza digitale in termini di innovazione e concorrenza, attenuando nel contempo i rischi. L’obiettivo dell’iniziativa è di stabilire norme uniformi in relazione agli obblighi di trasparenza e informativa per l’emissione e l’ammissione alla negoziazione di cripto-attività, l’autorizzazione e la vigilanza dei fornitori di servizi; la gestione, l’organizzazione e la governance degli emittenti di ART, di EMT e dei fornitori di servizi per le cripto-attività, oltre disposizioni a tutela dei consumatori e misure volte a prevenire gli abusi di mercato per garantire l’integrità dei mercati delle cripto-attività. La normativa non si applicherà alle cripto-attività che rientrano nella definizione di strumenti finanziari, moneta elettronica, depositi o cartolarizzazioni ai sensi della normativa europea già esistente.

La Commissione ha incaricato l’EBA e l’ESMA di valutare l’applicabilità e l’adeguatezza alle cripto-attività dell’attuale quadro normativo dell’UE in materia di servizi finanziari. Nel parere del gennaio 2019, EBA e ESMA hanno sottolineato che la maggior parte delle cripto-attività non rientrano nell’ambito di applicazione della legislazione dell’UE in materia di servizi finanziari e, pertanto, non sono soggette, tra l’altro, alle disposizioni in materia di tutela dei consumatori e degli investitori e di integrità del mercato, sebbene comportino tali rischi.

La proposta del Regolamento MiCA persegue pertanto quattro obiettivi:

  • certezza del diritto, all’interno di un quadro giuridico solido;
  • sostegno all’innovazione e alla concorrenza leale, per promuovere lo sviluppo delle cripto-attività e un più ampio ricorso alla DLT;
  • garanzia di livelli adeguati di tutela dei consumatori e degli investitori e di integrità del mercato;
  • garanzia di stabilità finanziaria, attesa la possibilità che alcune cripto-attività, quali gli stablecoin, diventino “sistemiche” in virtù della loro diffusa accettazione.
  • L’obiettivo dell’iniziativa è di stabilire norme uniformi in relazione agli obblighi di trasparenza e informativa per l’emissione e l’ammissione alla negoziazione di cripto-attività, l’autorizzazione e la vigilanza dei fornitori di servizi; la gestione, l’organizzazione e la governance degli emittenti di ART, di EMT e dei fornitori di servizi per le cripto-attività, oltre disposizioni a tutela dei consumatori e misure volte a prevenire gli abusi di mercato per garantire l’integrità dei mercati delle cripto-attività. La normativa non si applicherà alle cripto-attività che rientrano nella definizione di strumenti finanziari, moneta elettronica, depositi o cartolarizzazioni ai sensi della normativa europea già esistente.

    Il Regolamento MiCA si applica ai soggetti coinvolti nell’emissione di cripto-attività o che forniscono servizi a queste connessi all’interno dell’Unione, con alcune eccezioni previste in termini assoluti per la Banca Centrale Europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri, quando agiscono in veste di autorità monetaria; la Banca Europea degli Investimenti; il Meccanismo europeo di stabilità e il Fondo europeo di stabilità finanziaria; le organizzazioni internazionali pubbliche. Invece per gli enti come creditizi che emettono token collegati ad attività (c.d. Asset referenced token – ART).

    Il titolo II disciplina l’offerta e la commercializzazione al pubblico di cripto-attività diverse da ART e EMT, come gli utility token, in relazione ai quali gli emittenti sono tenuti a redigere, con obblighi di informativa, uno specifico documento (c.d. White Paper), a notificarlo alle autorità competenti (specificando la lista di Stati membri verso i quali si prevede di rivolgere l’offerta) e a pubblicarlo nel proprio sito internet, dove dovrà rimanere liberamente accessibile e disponibile per tutta la durata dell’offerta.

    È tuttavia prevista un’esenzione del regolamento, nel caso di offerte di cripto-attività gratuite o con limiti di corrispettivo (esempio: se inferiore a 1 milione di euro su un periodo di un anno) o, per gli emittenti di stablecoin, se il relativo importo in circolazione è inferiore a 5 milioni di euro e, ancora, nel caso di cripto-attività create automaticamente tramite mining a titolo di ricompensa per il mantenimento della DLT per la convalida delle operazioni.

    Nel regolamento viene previsto che gli emittenti di ART dispongano in qualsiasi momento di fondi propri pari almeno al valore più elevato tra: 350.000 euro o il 2% dell’importo medio delle attività di riserva. Peraltro, gli emittenti di ART che investono una parte delle attività di riserva investono tali attività solo in strumenti finanziari altamente liquidi con un rischio di mercato e di credito minimo. Gli investimenti devono poter essere liquidati rapidamente, con un effetto negativo minimo sul prezzo.

    L’EBA può determinare se un ART sia da considerare “significativo” se lo stesso rispetta tre dei seguenti criteri:

  • le dimensioni della clientela dei promotori degli ART, degli azionisti dell’emittente;
  • il valore degli ART emessi o, se del caso, la loro capitalizzazione di mercato;
  • il numero e il valore delle operazioni in tali ART;
  • l’entità della riserva di attività dell’emittente;
  • la rilevanza delle attività transfrontaliere dell’emittente, compreso il numero di Stati membri in cui sono utilizzati gli ART;
  • l’interconnessione con il sistema finanziario.
  • Le disposizioni relative all’autorizzazione e alle condizioni operative dei fornitori di servizi per le cripto-attività:

    la custodia e l’amministrazione di cripto-attività per conto di terzi;

  • la gestione di una piattaforma di negoziazione di cripto-attività;
  • lo scambio di cripto-attività con una moneta fiduciaria avente corso legale; (d) lo scambio di cripto-attività con altre cripto-attività;
  • l’esecuzione di ordini di cripto-attività per conto di terzi;
  • il collocamento di cripto-attività;
  • la ricezione e trasmissione di ordini di cripto-attività per conto di terzi;
  • la prestazione di consulenza sulle cripto-attività.

    I servizi per le cripto-attività sono forniti solo da persone giuridiche che hanno la sede legale in uno Stato membro dell’Unione e che sono state autorizzate come fornitori di servizi per le cripto-attività, dall’autorità competente dello Stato membro in cui hanno la sede legale.

    Sono previsti anche i requisiti per la prestazione di servizi specifici, quali la custodia e amministrazione di cripto-attività per conto di terzi (c.d. Wallet) e piattaforme di negoziazione delle cripto-attività, lo scambio di cripto-attività con una moneta fiduciaria o altre cripto-attività, l’esecuzione di ordini, il collocamento, la ricezione e trasmissione di ordini per conto di terzi e la consulenza sul cripto attività.

    Fonte: Redazione TFDC

    Per avere informazioni e aggiornamenti tramite la nostra Newsletter, registrati qui

    Se sei interessato in merito ad eventi e novità fiscali che riguardano il nostro CAF seguici su Linkedin e Facebook!

    Lascia un commento

    Your email address will not be published. Required fields are marked *

    *