BTP Green 2037 con emissione sindacata


Il Tesoro è pronto a lanciare sul mercato un nuovo BTp Green affidando a BNP Paribas, Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Deutsche Bank A.G., NatWest Markets N.V. e UniCredit S.p.A il mandato per il collocamento con scadenza 30 ottobre 2037.

L’emissione riguarda titoli di Stato italiani i cui proventi sono destinati in parte a finanziare incentivi fiscali di natura pubblica. Le dimensioni del portafoglio di spese a cui attingere per tutte le emissioni del 2024 si collocano in un range compreso tra 11,5 e 13,5 miliardi di euro, con una ripartizione indicativa tra le 6 categorie contemplate nel Quadro di riferimento per l’emissione di Titoli di Stato Green.

I titoli possono essere scambiati dagli investitori istituzionali sia sul mercato secondario regolamentato all’ingrosso (MTS), per operazioni non inferiori a 2 milioni di Euro, che su quelli non regolamentati, mentre, i risparmiatori individuali possono negoziare il titolo sul MOT, dove sono consentite operazioni dal taglio minimo di 1.000 euro, o sulle altre piattaforme di negoziazione, secondo il principio della best execution introdotto con la Mifid.

Tramite l’emissione di BTP Green, l’Italia si impegna a finanziare le spese statali a positivo impatto ambientale, selezionate mediante il supporto del Comitato Interministeriale e incluse nel bilancio dello Stato italiano. Esse includono le spese fiscali, le spese in conto capitale, le spese correnti e i trasferimenti a favore di soggetti esterni o interni alla pubblica amministrazione, nella misura in cui siano finanziate dalla fiscalità generale.

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