Bonus centri storici: domande fino al 14.01.2021


L’art. 59 del Decreto Agosto (D.L. 104/2020) ha introdotto, tra gli altri, il contributo a fondo perduto per i negozi nei centri storici.
Il bonus centri storici si configura in un contributo che spetta ai soggetti esercenti attività di vendita di beni/servizi al pubblico. Non essendoci una previsione specifica degli ATECO oggetto del contributo (come in altri casi) occorre fare riferimento all'attività di vendita al dettaglio di beni, quali negozi di qualsiasi genere (alimentare, abbigliamento, oggettistica), nonché negozi che offrono servizi direttamente alla clientela, quali possono essere i servizi alla persona dei centri estetici, servizi di ristorazione, ecc. A conferma di ciò è disposto che tale contributo non è cumulabile con il contributo di cui all'art. 58, ossia il Fondo Ristorazione.
Il raggio dei beneficiari, pertanto, è molto ampio per quanto riguarda l'attività esercitata, tuttavia relegato alle zone A (o equipollenti) dei Comuni capoluogo di Provincia o di città metropolitana che, in base all'ultima rilevazione ISTAT, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini esteri 3 volte superiore rispetto a residenti del Comune (per i Comuni capoluogo di Provincia), o pari o superiore a quello dei residenti per i Comuni capoluogo di città metropolitana. Nello specifico, spetta ai “negozi” di queste città: Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino, Bari.
Inoltre, il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato/corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 sia inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato/corrispettivi realizzati nel mese di giugno 2019.
La misura del contributo va da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche o 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche fino a un massimo di 150.000 euro e si determina in percentuale e precisamente nella misura del:
• 15% per i soggetti con ricavi/compensi non superiori a 400.000 euro nel 2019;
• 10% per i soggetti con ricavi/compensi da 400.001 a 1 milione di euro nel 2019;
• 5% per i soggetti con ricavi/compensi sopra il milione di euro nel 2019.
Gli importi minimi suddetti spettano anche ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1.07.2019 che, quindi, non devono effettuare la verifica di fatturato suddetta.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del contributo a fondo perduto di cui all'art. 25, cc. 7-14 D.L. 34/2020.
Il contributo, pertanto, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte dirette e dell'Irap e non rileva ai fini del calcolo del rapporto degli interessi passivi. Ne consegue la registrazione contabile: banca a contributo c/ esercizio non tassabile.
Al fine di ottenere il contributo è necessario presentare istanza telematica, attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell'Agenzia delle Entrate, direttamente dal richiedente o tramite un intermediario a partire dallo scorso 18.11.2020 e fino al 14.01.2021.
L'ultima istanza presentata sostituisce la precedente ed è possibile inviare rinuncia.
Nell'istanza occorre, quindi, indicare:
• codice fiscale del soggetto che presenta l'istanza (o del legale rappresentante);
• indicazione del volume di ricavi/compensi 2019;
• indicazione se il richiedente svolge attività di vendita di beni/servizi al pubblico nella zona A, ossia se rispetta le condizioni di cui all'art. 59, c. 1 D.L. 104/2020;
• se ha iniziato l'attività a partire dal 1.07.2020;
• l'ammontare del fatturato/corrispettivi di giugno 2020 e di giugno 2019, nonché il codice catastale del Comune;
• l'Iban del conto corrente che deve essere intestato o cointestato al richiedente.
Al momento dell'invio dell'istanza si riceverà una prima ricevuta che attesta la presa in carico o lo scarto; in seguito, una seconda ricevuta che attesta l'accoglimento dell'istanza ai fini del pagamento o lo scarto e, per l'effetto, i motivi del rigetto.



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