Bonus 110% e uso promiscuo dell’immobile


Dal 2020 è stata introdotta una nuova detrazione fiscale maggiorata, collegata ad alcuni interventi edilizi, finalizzata al miglioramento dell’efficienza energetica degli stessi, oppure alla riduzione del loro rischio sismico o al miglioramento del loro consolidamento statico. Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito, da conoscere per evitare problemi e sanzioni.

interventi edilizi
Il caso di uso promiscuo
L’Agenzia delle Entrate si è occupata della possibilità di beneficiare del “bonus 110%”, per gli interventi edilizi fatti su edifici utilizzati promiscuamente sia come abitazione del contribuente, sia per l’esercizio della propria attività professionale.
Nel caso concreto, il contribuente utilizzava una parte della abitazione principale anche per esercizio della propria attività imprenditoriale (B&B).
Il contribuente decideva di effettuare una serie di interventi edili finalizzati al miglioramento della riqualificazione energetica dell’immobile usato promiscuamente.
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 570/2020, ricorda innanzitutto che sono agevolabili i lavori edili svolti dalle persone fisiche su immobili nei quali gli stessi non esercitano attività d’impresa, arti e professioni.
Data questa premessa, comunque, l’Amministrazione Finanziaria ha specificato che, come succede per altri casi simili già previsti dalla legge (es. detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia effettuati su immobili promiscui), gli interventi rientranti nel “bonus 110%”, svolti su immobili adibiti promiscuamente ad abitazione e ad attività imprenditoriale/professionale, possono godere del bonus stesso, ma nella misura ridotta del 50%, ossia considerando solo la metà delle spese effettivamente sostenute.
 

Dal 2020 è stata introdotta una nuova detrazione fiscale maggiorata, collegata ad alcuni interventi edilizi, finalizzata al miglioramento dell’efficienza energetica degli stessi, oppure alla riduzione del loro rischio sismico o al miglioramento del loro consolidamento statico. Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito, da conoscere per evitare problemi e sanzioni.
Il caso di uso promiscuoL’Agenzia delle Entrate si è occupata della possibilità di beneficiare del “bonus 110%”, per gli interventi edilizi fatti su edifici utilizzati promiscuamente sia come abitazione del contribuente, sia per l’esercizio della propria attività professionale.Nel caso concreto, il contribuente utilizzava una parte della abitazione principale anche per esercizio della propria attività imprenditoriale (B&B).Il contribuente decideva di effettuare una serie di interventi edili finalizzati al miglioramento della riqualificazione energetica dell’immobile usato promiscuamente.L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 570/2020, ricorda innanzitutto che sono agevolabili i lavori edili svolti dalle persone fisiche su immobili nei quali gli stessi non esercitano attività d’impresa, arti e professioni.Data questa premessa, comunque, l’Amministrazione Finanziaria ha specificato che, come succede per altri casi simili già previsti dalla legge (es. detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia effettuati su immobili promiscui), gli interventi rientranti nel “bonus 110%”, svolti su immobili adibiti promiscuamente ad abitazione e ad attività imprenditoriale/professionale, possono godere del bonus stesso, ma nella misura ridotta del 50%, ossia considerando solo la metà delle spese effettivamente sostenute.