Arrivato il bonus per mense e discoteche

Si tratta del contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni-bis” (articolo 43-bis, Dl n. 73/2021) a favore delle imprese che operano nei settori della ristorazione collettiva, mense e catering, particolarmente danneggiati dallo stop obbligatorio determinato dall’emergenza da Covid-19. Modello, istruzioni e specifiche tecniche sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Le modalità di presentazione delle domande sono definite nel provvedimento del direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, dello scorso 3 maggio (vedi articolo “Contributo ristorazione collettiva, istanze dal 6 al 20 giugno”), mentre le disposizioni applicative delle misura sono contenute nel decreto siglato dal Mise di concerto con il Mef il 23 dicembre 2021.
Il bonus è riservato alle imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente – pubblico o privato – per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, come, ad esempio scuole, università, uffici, caserme e strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive. Più nello specifico, si tratta dei soggetti la cui attività è individuata dai codici Ateco 2007 56.20.10 “Mense” e 56.29.20 “Catering continuativo su base contrattuale”, i cui ricavi nel 2019 sono attribuibili, per almeno il 50%, a corrispettivi derivanti dai contratti di ristorazione collettiva. Condizione per accedere al contributo è una diminuzione del fatturato 2020 di almeno il 15% nel rispetto al 2019.
L’importo assegnato anche in funzione del numero dei dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, al 31 dicembre 2019.
I fondi stanziati, pari a 100 milioni di euro, saranno suddivisi tra le imprese richiedenti, in eguale misura fino al loro esaurimento. L’eventuale somma residua andrà ripartita tra i richiedenti in base al rapporto tra il numero dei lavoratori di ciascuna impresa e la somma del numero di tutti i dipendenti delle aziende ammesse al contributo.

Per le discoteche e sale da ballo, il bonus a favore delle attività che hanno subito il blocco forzato a causa della pandemia, è stato introdotto in prima battuta dal decreto “Sostegni-bis” ed è poi tornato in gioco con il “Sostegni-ter” (articolo 1, comma 1, Dl n. 4/2022), che ha rifinanziato il fondo, con una dote di 20 milioni di euro per il 2022. Possono beneficiarne, fino al limite massimo di 25mila euro, i gestori di “Discoteche, sale da ballo, night club e simili” (codice Ateco 2007 93.29.10) le cui attività, al 27 gennaio 2022, risultavano chiuse a causa delle misure adottate per arginare i contagi da Covid-19. Condizioni per ricevere la sovvenzione sono ricavi non superiori a 2 milioni di euro nel 2019 e una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.
Il modello per la richiesta di accesso all’agevolazione e le istruzioni sono stati approvati il 18 maggio 2022 con provvedimento del direttore Ruffini insieme alle specifiche tecniche già condivise per le vie brevi con Assosoftware (vedi articolo “Contributo a discoteche e sale da ballo, istanze a partire dal 6 giugno”). Per le regole applicative della misura bisogna invece fare riferimento al decreto interministeriale Mise e Mef del 9 settembre 2021.
Anche in questo caso il fondo è ripartito in misura uguale tra gli ammessi all’agevolazione.
L’Agenzia comunica, al richiedente o al suo intermediario, nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, l’importo del contributo riconosciuto e l’avvenuto mandato di pagamento, o lo scarto motivato dell’istanza.

Fonte: Redazione TFDC

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