La firma digitale è l’equivalente informatico della tradizionale
firma su carta,
da non confondere con altre modalità di firma "elettronica" come ad esempio
la firma autografa scannerizzata e conservata come immagine.
È il risultato di una procedura informatica che consente di attestare per un documento sottoscritto:
l’autenticità: la sicurezza dell’identità di chi firma
la paternità: l’impossibilità che il firmatario disconosca il documento sottoscritto
l’integrità: la certezza che il documento non sia stato modificato dopo essere stato firmato digitalmente
Il valore legale: il documento informatico sottoscritto con firma digitale soddisfa il requisito legale della forma scritta se formato nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 71, del D.Lgs 7 marzo 2005, n. 82-CAD che garantiscano l'identificabilità dell'autore e l'integrità del documento.
La firma digitale può offrire queste garanzie poiché si basa sul sistema di sicurezza della “crittografia a due chiavi asimmetriche”: questa tecnologia prevede la creazione di due “chiavi” per decifrare la firma, una privata, nel dispositivo di firma, ed una pubblica, custodita dall’Ente Certificatore.
In questo modo, il sistema è sicuro rispetto ad ogni tentativo di violazione: è come fosse una cassetta di sicurezza bancaria a due serrature, che può essere aperta soltanto se si possiedono entrambe le chiavi.
Da oggi firmare digitalmente un documento è semplicissimo.
Tutti coloro che vogliono sottoscrivere un documento digitale devono soltanto dotarsi di un dispositivo di firma:
SCELTA DEL DISPOSITIVO DI FIRMA DIGITALE
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SMART CARD con lettore |
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